La Grande Guerra
La Guerra della Brigata Sassari
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Un ricordo in onore di ...
In onore di Giovannangelo Sanna, di Orune
In onore di Leonardo Motzo e Giovanni Zolo, di Bolotana
I campi di battaglia della Sassari
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Monte Zebio e l`Altipiano di Asiago
Gli Eventi per il Centenario
Sardegna e Sardi nella Grande Guerra: l`eco della stampa
Oggi come allora ...
Battorchentas iddhas ...
Tuili e i suoi fanti
Silanus e i suoi Fanti
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Ovodda e i suoi Fanti
Decimomannu e i suoi Fanti
Assemini e i suoi Fanti
Portotorres e i suoi fanti
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Battorchentas iddhas ...〈=it
In queste pagine troverete le immagini,  di cui molte  inedite, dei  Fanti che combatterono " sa gherra e su bindighi ".
Le abbiamo raccolte per " iddhas " , per paesi,  in modo da fornire una consultazione pi razionale.
Ma tutti  i nostri Fanti di allora sono uniti nel nostro cuore, per il loro immenso sacrificio.
I quattrocento paesi della nostra isola diedero alla nazione il loro sangue migliore, pi forte, pi giovane,  " su sambene prs sincru " .
Centomila sardi dovettero abbandonare la loro terra per combattere nel pi estremo lembo di terra italiana. Combattere contro  un nemico sconosciuto, mitizzato, e usato in maniera specifica per esercitare "l`arte della guerra" di stampo ottocentesco.
 
Una " guerra di materiali " ove, anche e ancora, l`essere umano era considerato "mero materiale bellico"  del tutto sacrificabile, senza alcun ritegno: questo recitava la visione cadorniana della guerra.  
Migliaia di fanti mandati verso morte certa, verso le trincee nemiche che inondavano la terra di nessuno di una tale quantit di piombo rovente da seminare, in un attimo, un numero di morti sino allora mai visto.
 
L`Alto Comando esercit in questo modo "l`arte della guerra", quasi autoreferenziandosi,  solo per giustificare la presenza degli alti ufficiali sulla linea della fronte di guerra, addirittura per giustificare la propria esistenza come il Generale Leone, descritto da Lussu nel suo capolavoro "Un anno sull`altipiano".  
 
  
Bonu viaggiu ...


è un'idea di Roberto Pilia
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